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Psr Campania, bandi: a tutta agricoltura bio

Con decreto dirigenziale n. 179 del 30 marzo 2022 la Regione Campania ha approvato il bando di attuazione della misura 11 del Psr,  che si articola nelle tipologie d’intervento 11.1.1  “Conversione delle aziende agricole ai sistemi di agricoltura biologica” e 11.2.1 “Mantenimento delle pratiche e dei metodi di agricoltura biologica come definiti nel Regolamento (Ue) n. 848/2018”.

Con questo bando, l’Amministrazione regionale offre un sostegno agli agricoltori che confermano gli impegni, di durata biennale, previsti dalla tipologia dedicata all’agricoltura biologica cui hanno aderito.

Il sostegno consiste nella corresponsione di un pagamento compensativo, da erogarsi per un massimo di due anni, calcolato sulla base dei maggiori costi e minori ricavi connessi agli impegni, assunti dal beneficiari, di applicare metodi di produzione e tecniche di coltivazione compatibili con la tutela dell’ambiente e nel rispetto dei limiti previsti dall’allegato II del Regolamento (Ue) n. 1305/2013.

In altri termini, la misura 11 mira a mantenere e incrementare la superficie agricola condotta con tecniche colturali sostenibili: l’obiettivo è conservare ed aumentare la qualità e la fertilità dei suoli agricoli e dell’acqua, rispondere alle nuove esigenze espresse dai consumatori, sempre più orientati ed attenti ad acquistare prodotti ottenuti con sistemi di produzione più sostenibili perché ritenuti salubri nonché favorire la produzione di alimenti sani e sicuri a prezzi accessibili e rispettosi dell’ambiente.

Il bando si applica sull’intero territorio della Campania ed apre i termini di presentazione delle domande di pagamento (annualità 2022) per le conferme degli impegni sottoscritti con le domande di sostegno/pagamento presentate nella precedente annualità.

Per partecipare al bando, l’agricoltore in forma singola o associata, all’atto della presentazione della domanda, deve soddisfare i seguenti requisiti:

– possedere il requisito di “agricoltore in attività” (ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 3-bis, del Regolamento (Ue) n. 1307/2013, dell’art. 10 e seguenti del Regolamento (Ue) n. 639/2014, delle disposizioni nazionali di applicazione di cui all’art. 3 del decreto del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali n. 5465 del 7 giugno 2018, come modificato dal decreto Mipaaf n. 7839 del 9 agosto 2018, e della circolare di Agea Coordinamento n. Aciu.2016.121 del 1° marzo 2016 e successive modifiche e integrazioni);

– coltivare una “superficie minima ammissibile all’impegno” (Soi) per tutte le colture pari a 0,5 ettari di Superficie agricola utilizzata (Sau), ad eccezione di 0,30 ettari di Sau per le ortive e di 0,20 ettari di Sau per le floricole, vite e limone (qualora in azienda esistano più tipologie di colture, la prescrizione deve essere soddisfatta per almeno uno dei gruppi di colture presenti);

– attestare la disponibilità delle superfici oggetto d’aiuto per tutto il periodo dell’impegno, vale a dire 2 anni (è escluso il comodato);

– nel caso della presentazione della domanda di conferma degli impegni previsti dalla tipologia 11.1.1, rispettare le seguenti condizioni:

  • non aver notificato, al momento della presentazione della domanda, il metodo di produzione biologico per nessuna delle superfici agricole presenti in azienda;
  • non aver assunto un analogo impegno agro-ambientale, inerente all’applicazione del metodo di produzione biologica, a valere sul Regolamento (Ce) n. 1257/1999 (Psr 2000-2006), Reg. (Ce) n. 1698/2005 (PSR 2007-2013) e Reg. (Ce) 1305/2005 (Psr 2014-2020).

Il sostegno della misura 11 consiste in un pagamento (espresso in euro/ettaro/anno), distinto per “gruppo colturale” ed entro gli importi massimi fissati dal bando (€ 600 per ettaro/anno nel caso delle colture annuali, € 900 per ettaro/anno nel caso delle colture perenni specializzate, € 450 per ettaro/anno nel caso di altri usi dei terreni).

L’entità dei premi è diversificata per le superfici biologiche e quelle in conversione secondo quanto riportato nel bando.

Non sono ammesse a sostegno: le colture destinate ad uso energetico e i terreni lasciati a riposo; le superfici destinate a vivaio e a colture floricole.

Per i beneficiari della tipologia 11.1.1 è concesso un premio aggiuntivo per le superfici destinate a colture ad uso zootecnico, a condizione che il rapporto Unità di bestiame adulto (Uba) aziendali bovine e bufaline/Superficie agricola aziendale (Sau) aziendale non sia maggiore di 2 Uba/ettaro.

I pagamenti compensativi della misura 11 sono cumulabili con le indennità di cui alla misura 13 e combinabili con i pagamenti previsti dalle tipologie d’intervento 10.1.2, 10.1.3 e 10.1.4. Per le aziende zootecniche i pagamenti non sono cumulabili con quelli della tipologia 14.1.1 se il beneficiario ha aderito agli impegni dell’azione A “Aumento degli spazi disponibili”.

Il termine ultimo per il rilascio sul portale Sian delle domande di pagamento, relativamente alla campagna 2022, per la conferma degli impegni è fissata al 16 maggio 2022. La presentazione delle domande oltre tale termine e, comunque, fino al 10 giugno 2022 comporta, per ogni giorno lavorativo di ritardo, una riduzione pari all’1% dell’importo al quale il beneficiario avrebbe avuto diritto se avesse inoltrato la domanda in tempo utile. Le domande pervenute oltre il termine del 10 giugno 2022 sono irricevibili.

 

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Foto tratta da pixabay.com

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