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Csr Campania 23-27, bandi: 70 milioni per potenziare la competitività delle aziende agricole

Con decreto dirigenziale n. 255 del 24 aprile 2024 la Regione Campania ha approvato il bando dell’intervento [SRD01] Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole del Csr 23-27.

L’intervento [SRD01] si prefigge di potenziare la competitività sui mercati delle aziende agricole e accrescere la redditività delle stesse, migliorandone, al contempo, le performance climatico-ambientali attraverso la valorizzazione delle strutture aziendali, l’incremento della produttività e l’adeguamento della struttura dei costi e dei ricavi aziendali.

In particolare, l’intervento prevede la concessione del sostegno ad investimenti connessi al ciclo produttivo agricolo delle aziende che perseguono una o più delle seguenti finalità:

a) valorizzazione del capitale fondiario (miglioramento e ricomposizione fondiari, miglioramento e/o nuova realizzazione di strutture produttive) e delle dotazioni delle aziende, inclusi gli investimenti in nuovi impianti irrigui (anche con funzioni antibrina) che possono comportare un’estensione delle superfici irrigate nonché realizzazione e miglioramento di stoccaggi idrici alimentati non esclusivamente da acque stagionali;

b) incremento delle prestazioni climatico-ambientali e per il benessere animale, anche attraverso la riduzione e l’ottimizzazione dell’utilizzo degli input produttivi (incluso l’approvvigionamento energetico ai fini dell’autoconsumo), la riduzione e gestione sostenibile dei residui di produzione nonché la rimozione e smaltimento dell’amianto/cemento amianto;

c) miglioramento delle caratteristiche dei prodotti e differenziazione della produzione sulla base delle esigenze di mercato;

d) introduzione di innovazione tecnica e gestionale dei processi produttivi attraverso investimenti in tecnologia digitale;

e) valorizzazione delle produzioni agricole aziendali attraverso la lavorazione, trasformazione e commercializzazione (incluse le fasi di conservazione/immagazzinamento e confezionamento) dei prodotti, anche nell’ambito di filiere locali e/o corte.

Il bando dell’intervento [SRD01] ha una dotazione di 70 milioni e di euro e trova applicazione sull’intero territorio regionale.

Possono partecipare al bando gli imprenditori agricoli, singoli o associati, ai sensi dell’art. 2135 del Codice civile, con l’esclusione degli imprenditori che esercitano esclusivamente attività di selvicoltura e acquacoltura ovvero imprenditori che, tenuto conto della suddetta esclusione, esercitano l’attività di coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse.

All’atto di presentazione della domanda di sostegno, il richiedente deve soddisfare tutti i seguenti requisiti:

– essere iscritto nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio competente per territorio: nel caso di impresa individuale/società semplice, essere iscritto nella sezione speciale “Imprenditore agricolo/coltivatore diretto”; nel caso di società di capitali, essere iscritto sia nella sezione ordinaria sia nella sezione speciale agricola o, in alternativa, avere la certificazione di Imprenditore agricolo professionale (Iap) di cui al decreto legislativo n. 99/2004 e s.m.i.;

– indipendentemente dalla forma giuridica dell’impresa, avere il codice Ateco 01:

– aver già costituito, aggiornato e validato il fascicolo aziendale;

– avere nella propria disponibilità (proprietà, diritto reale, diritto personale di godimento, con esclusione del comodato d’uso) gli immobili su cui devono essere realizzati gli investimenti (la disponibilità dell’immobile deve essere garantita per un periodo almeno pari al rispetto del periodo di stabilità delle operazioni e, comunque, deve risultare valido per un periodo non inferiore a 8 anni dalla data di presentazione della domanda di sostegno e, nel caso di fitto, dimostrata da contratto registrato o atto aggiuntivo al contratto stesso, analogamente registrato).

Sono ammissibili a sostegno le operazioni di investimento che, all’atto di presentazione della domanda di sostegno, soddisfano i seguenti criteri di ammissibilità:

– gli investimenti devono perseguire una o più delle finalità specifiche indicate alle lettere a), b), c), d), e) nel punto “Obiettivi e finalità” del bando e descritti nel paragrafo 6 (vale a dire: costruzione o miglioramento di beni immobili, incluse le opere di miglioramento fondiario; acquisto di macchine, attrezzature e impianti, compreso i sistemi di gestione della fertirrigazione e le monorotaie per il trasporto in terreni agricoli acclivi; impianti di irrigazione anche con funzioni antibrina; investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati all’autoconsumo aziendale dell’energia prodotta ovvero la capacità della installazione che produce energia non deve eccedere il fabbisogno annuale di consumo aziendale pre e post investimento; investimenti relativi alle operazioni di lavorazione, trasformazione e commercializzazione, incluse le fasi di conservazione/immagazzinamento e confezionamento, prevalentemente dei prodotti agricoli aziendali; programmi informatici, brevetti e licenze);

– sono ammissibili a sostegno tutti i comparti produttivi connessi alla produzione dei prodotti agricoli elencati nell’Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (Tfue), con l’esclusione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura;

– la domanda di sostegno deve essere corredata dalla presentazione di un piano degli interventi volto a fornire elementi per la valutazione della coerenza dell’operazione per il raggiungimento delle finalità dell’intervento;

– la spesa ammissibile dell’operazione di investimento non deve essere al sotto dell’importo minimo di 20 mila euro;

– le operazioni per le quali il beneficiario ha avviato i lavori o le attività devono svolgersi dopo la presentazione di una domanda di sostegno (fanno eccezione le attività preparatorie che possono essere avviate prima della presentazione dell’istanza, entro un termine stabilito dall’Autorità di Gestione regionale non superiore a 24 mesi);

– gli investimenti per la produzione di energia devono essere destinati all’autoconsumo aziendale dell’energia prodotta ovvero la capacità della installazione che produce energia non deve eccedere il fabbisogno annuale di consumo aziendale;

– per le operazioni di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli aziendali, di cui alla lettera e), una quota non prevalente (inferiore al 50%) dei prodotti da trasformare può essere di provenienza non aziendale; inoltre, la produzione trasformata e commercializzata deve comunque essere un prodotto agricolo ai sensi dell’allegato I al Tfue.

Il contributo pubblico erogabile per beneficiario, nell’intero periodo di programmazione, non può superare gli 1,5 milioni di euro.

Per gli investimenti irrigui sono previsti specifici criteri di ammissibilità descritti nel capitolo 8, paragrafo 4, del bando.

La forma di sostegno prevista dall’intervento [SRD01] è la sovvenzione in conto capitale (forme previste: rimborso delle spese ammissibili effettivamente sostenute e costi standard).

L’aliquota di sostegno base è pari al 50% rispetto alla spesa ammissibile a contributo.

L’aliquota è maggiorata del 10% – arrivando così al 60% – nel caso di progetto presentato da giovane agricoltore.

E’ considerato giovane agricoltore il richiedente che soddisfa, alla data di presentazione della domanda di sostegno, i requisiti stabiliti dal Piano strategico nazionale della Pac 23-27 (Psp) al paragrafo 4.1.5., fatta eccezione per il requisito di formazione e/o competenze la cui dimostrazione è consentita preliminarmente alla data di notifica della Decisione individuale di concessione dell’aiuto (Dica), pena la decurtazione della maggiorazione.

Il termine ultimo per la presentazione delle domande di sostegno è fissato alle ore 16.00 del 5 agosto 2024.

Per informazioni sul bando e la presentazione della domanda rivolgersi al responsabile dell’intervento dott. Luigi Sicignano (tel.: 081 7967200 – mail: luigi.sicignano@regione.campania.it – Pec: uod.500716@pec.regione.campania.it)

 

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