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Psr Campania, bandi: 27 milioni per il primo insediamento

Con decreto dirigenziale n. 330 del 29 agosto 2022 la Regione Campania ha approvato il bando della tipologia d’intervento 6.1.1 “Riconoscimento del premio per i giovani agricoltori che per la prima volta si insediano come capo d’azienda” del Psr.

La tipologia 6.1.1 sostiene il primo insediamento di imprenditori agricoli giovani al fine di: creare opportunità economiche per il mantenimento della popolazione giovanile nei territori rurali e nelle aree caratterizzate da processi di desertificazione sociale; favorire l’inserimento di professionalità nuove, con approcci imprenditoriali innovativi, nelle aree con migliori performance economiche sociali; incoraggiare l’introduzione di tecnologie innovative nell’ambito della gestione aziendale in coerenza con i Piani di Resilienza e Transizione.

Il bando ha una dotazione finanziaria di 27 milioni di euro e trova applicazione sull’intero territorio regionale.

Possono presentare domanda di sostegno le persone fisiche o giuridiche che esercitano l’attività agricola secondo quanto previsto dall’art. 2135 del Codice Civile.

Nel caso di persona fisica, il richiedente deve soddisfare i seguenti requisiti al momento della presentazione dell’istanza:

– avere un’età non superiore a 40 anni (41 anni non compiuti);

– essersi insediato per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di unico capo azienda, assumendone la relativa responsabilità civile e fiscale, con l’apertura della partita Iva e l’attivazione della Camera di Commercio non oltre 24 mesi antecedenti al rilascio dell’istanza;

– essere iscritto alla Camera di Commercio con codice Ateco 01 nella sezione speciale “imprenditore agricolo”;

– aver aperto per la prima volta la posizione previdenziale ed assistenziale presso l’Inps in qualità di unico titolare coltivatore diretto unità attiva di azienda agricola o Imprenditore agricolo professionale (Iap);

– aver già costituito, aggiornato e validato il fascicolo aziendale.

Inoltre, il richiedente deve dimostrare di avere adeguate conoscenze e competenze professionali, così come previsto dal Regolamento (Ue) n. 1305/2013 (art. 2. lettera n), attraverso:

– il possesso di un titolo di studio universitario del vecchio ordinamento o laurea magistrale (già specialistica) o triennale attinente al settore agrario, forestale o veterinario, come riconosciuto dalla classificazione normativa vigente, oppure di titolo di studio quinquennale di scuola superiore attinente al settore agrario oppure di qualifica professionale attinente al settore agrario oppure, alle condizioni indicate nel bando, di altro titolo di studio;

– la frequenza con profitto o l’impegno a frequentare, entro 36 mesi dalla data della decisione della concessione dell’aiuto, un corso regionale di formazione in agricoltura della durata complessiva di 200 ore;

– l’aver esercitato l’attività agricola per almeno 3 anni, con la necessaria copertura previdenziale ed assistenziale, in qualità di coadiuvante familiare o lavoratore agricolo con almeno 150 giornate l’anno;

– la frequenza con esame finale positivo ai sensi della deliberazione del Consiglio regionale della Campania n.109/2 del 29 luglio 1988.

Nel caso di società, il rappresentante legale deve essere un giovane di età non superiore a quaranta (40) anni (41 anni non compiuti) al quale si applicano tutte le condizioni e i requisiti previsti in capo alla persona fisica.

Se la richiedente è una società di persone, essa deve essere costituita per almeno il 51% da soggetti con età anagrafica non superiore a 40 anni (41 anni non ancora compiuti). Per richiedere l’aiuto, il rappresentante legale deve possedere la responsabilità per la gestione ordinaria e quella straordinaria, quale risultante dal patto societario/statuto/atto costitutivo, in modo tale che le sue decisioni non possano essere inficiate dagli ulteriori soci.

Se la richiedente è una società di capitali, il rappresentante legale deve esercitare il controllo efficace e a lungo termine sul soggetto giuridico in termini di decisioni connesse alla gestione, benefici e rischi finanziari: tale controllo può essere garantito dimostrando di detenere la maggioranza delle quote sociali (superiore al 50%) e rivestendo il ruolo di amministratore/legale rappresentante oppure con la previsione nell’atto costitutivo della società, secondo quanto disciplinato dal Codice civile per le diverse forme di società di capitale, che al giovane agricoltore siano concessi particolari diritti riguardanti l’amministrazione della società e la distribuzione degli utili e che lo stesso risulti, sulla base di tali diritti, amministratore/legale rappresentante dotato di tutti i poteri ordinari e straordinari di gestione della società senza che altri soci possano intervenire nella gestione per tutto il periodo dell’impegno.

Infine, la società di persone o capitale deve essere iscritta alla Camera di Commercio con codice Ateco 01, precisamente nella sezione speciale ‘imprenditore agricolo’ nel caso di società semplice mentre se si tratta di società di capitale sia nella sezione ordinaria che in quella di ‘imprenditore agricolo’.

La domanda di sostegno deve essere corredata dal Piano di sviluppo aziendale (Psa), da realizzare su terreni aziendali ubicati per oltre il 50% della Superficie agricola utilizzata (Sau) nel territorio della Regione Campania (le particelle catastali sulle quali si prevede di realizzare gli investimenti fissi devono ricadere nel territorio regionale).

I terreni e gli immobili interessati dal Psa devono essere nella disponibilità del richiedente (proprietà, altro diritto reale, diritto personale di godimento, con esclusione del comodato d’uso).

Il Piano deve essere avviato in data successiva alla presentazione dell’istanza, ma non oltre 9 mesi decorrenti dalla data di adozione della Decisione individuale di concessione all’aiuto (Dica), e ultimato entro 36 mesi dalla data di adozione del Dica.

Al momento del rilascio della domanda di sostegno, l’azienda agricola deve risultare di dimensione economica, espressa in Produzione standard (Ps): non inferiore a 12mila euro se è ubicata nelle macro-aree C e D del Psr e non inferiore a 15mila euro se è ubicata nelle macro-aree A e B del Psr; non superiore a 200mila euro.

I beneficiari riceveranno un premio forfettario di primo insediamento che non è direttamente collegabile ad operazioni o investimenti sostenuti.

L’importo del premio è di 45mila euro per il beneficiario delle macro-aree A e B e di 50mila euro per chi opera nelle macro-aree C e D. La macro-area d’appartenenza è quella in cui ricade più del 50% della Sau aziendale.

Il premio sarà erogato in due tranche: la prima (acconto) pari al 60% e la seconda (saldo) pari al 40%. La percentuale di sostegno è pari al 100% del contributo pubblico.

L’accesso alla tipologia 6.1.1 non preclude alla stessa azienda la partecipazione ai bandi di altre tipologie del Psr Campania.

Il termine ultimo per la presentazione delle domande di sostegno sul portale Sian è fissato al 30 settembre 2022, ore 16.00.

 

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Foto tratta da pixabay.com

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