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Fertilizzanti a base di rame e relativo impiego in agricoltura biologica

Fertilizzanti a base di rame e relativo impiego in agricoltura biologica

Sempre più frequentemente si assiste all’utilizzo di concimi a base di rame che vengono impiegati soprattutto nella fertilizzazione della vite per aumentare le “difese” della pianta contro le avversità. Ad oggi sono più di 300 i fertilizzanti a base di rame autorizzati dal Ministero per l’impiego in agricoltura in agricoltura biologica e presenti nel registro fertilizzanti del SIAN anche a fronte di mancate evidenze che dimostrino l’effettiva carenza di rame nei nostri terreni.

Cosa dice il Regolamento UE

È vero che l’impiego di concimi a base di microelementi è autorizzato in agricoltura biologica dall’allegato I del Reg. (CE) 889/08 e dal D. Lgs. 75/2010 – allegato 13 – Tabella 1 “Elenco dei fertilizzanti consentiti in agricoltura biologica” ma è anche vero che il Regolamento CE 834/07 indica che:

l’impiego dei fertilizzanti elencati nell’allegato I si deve limitare ai casi in cui sussistano specifiche esigenze nutritive delle colture e non siano disponibili pratiche agronomiche o sufficienti risorse naturali interne ai sistemi colturali in alternativa al loro impiego”.

Cosa dice il MiPAAF

Pertanto, secondo la normativa vigente ed in linea con la nota MiPAAF n. 26663 del 10/04/2018 (qui PDF), con particolare riferimento ai concimi a base di rame, gli organismi di controllo autorizzano il relativo impiego esclusivamente in presenza di una dimostrata necessità tecnica che, nella fattispecie, deve consistere in una documentata carenza nutrizionale della coltura oggetto di concimazione per il micronutriente “Rame”. L’utilizzo di fertilizzanti a base di rame, in assenza di documenti che dimostrino all’Organismo di Controllo la carenza nutrizionale della coltura, non è un impiego consentito in agricoltura biologica.

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